Sara’ una considerazione molto personale, ma nella storia del nostro Paese, dal dopoguerra ad oggi, credo che non ci mai sia stato un momento cosi’ caotico ed incerto. Mi sembra un Paese incomprensibile, che fatica ad uscire da una crisi politica-amministrativa , mortificato dai compromessi con le logiche dettate dalle pratiche clientelari, dai baronati, dalle caste di impiegati e dalle mafie dei colletti bianchi;
Un Paese ammaliato dalla tv e dai giornali;un Paese capace a riempire le strade di spazzatura, un Paese in cui l’intera classe dirigente si nutre solo di autoreferenzialità per non perdere i propri privilegi; un Paese privo di orgoglio un Paese che invece di dibattere sulla scuola, sull’economia, sull’agricoltura, il turismo la sanità dibatte di legalità di corna e cornetti che spuntano su parecchie teste.
Allora mi chiedo come far diventare i Cittadini membri attivi e partecipi alla vita della comunità in vista delle elezioni comunali del 2013 salvo passovecchio ?
“Lo spazio consentitomi è limitato e devo sintetizzare al massimo, per un argomento che è grandissimo e complesso.
Cosa fa nascere l’esigenza? Il potere diretto nelle mani del Sindaco, sposta il meccanismo di pesi e contrappesi della nostra costituzione.
Dopo la riforma che ritengo giustificata e valida (che ha avuto fra i suoi padri Bassanini, uno statista di vaglia, credo del PD), i contrappesi sono divenuti deboli: il potere del Sindaco può diventare strapotere.
Ecco ciò che avverto, così come avverto che questo tema raccoglie interessi fra chi legge ma finora consensi tiepidi fra i politici locali ed ecco risolto il dilemma per il quale tutti si vogliono candidare a sindaco.
Per quel che posso intendere, i partiti della attuale maggioranza vedono le sollecitazioni del blog negativamente (assemblearismo, mafiosi ed altro che non vi sto qua ad elencare anche se qualche consigliere comunale è uscito fuori dal seminato); quelli di minoranza non dicono nulla. Diciamo che stanno alla finestra. Pensano, in buona fede: noi non facciamo, non faremo come lei, tanto vinciamo sicuri e duvi tu iù.
Capisco che non è un tema facile: prima di decidere, si tratta di coinvolgere alla vita della Comunità i Cittadini; obbligarsi eticamente e informarli renderli partecipi.
Condiziona, forse allunga un po’ il tempo delle decisioni.
Però così la Comunità partecipa, è più informata, si riconosce nei suoi rappresentati, la democrazia vive.
Gestita come oggi e una Democrazia sovrana dalla quale la Comunità è esclusa, una democrazia finta, sbilanciata sul potere centrale: mi ricorda lo stanilismo russo.
Sostengo la vitale funzione dei partiti; ritengo importante che di questo cambiamento siano i protagonisti, che escano da questo silenzio che sa un po’ di imbarazzo.
Propongo incontri sul tema a tutti i partiti e movimenti al fine di giungere ad un successivo incontro/dibattito aperto alla Comunità che porti a definire le procedure di una gestione trasparente, che coinvolga i Cittadini; mi attendo risposte e consensi.
Diversamente , non resterà che attivarsi al di fuori dei partiti.”
Figaro il factotum della città.
Reblogged this on i cittadini prima di tutto.