Isola di Capo Rizzuto, sotto sequestro una porzione del Porto di Le Castella…….la DDA Calabrese colpisce al cuore il sistema ……… caccia aperta ai colletti bianchi ????? e ora la politica faccia la sua parte è delittuoso continuare a rimanere inermi davanti a tale spregiudicatezza …….

pinguiniVengo e mi spiego, già a maggio 2012 questo blog si era interessato alla vicenda in quanto ci era sembrato strano che con determina n. 236 del 28.07.2009 era stato affidato l’incarico di progettazione ed il giorno dopo il 29.07.2013 con delibera n. 147, “naturalmente l’abbucatu Bombardiere era assente”, era stato approvato il progetto definitivo , da non crederci manco mago zurlì avrebbe saputo fare di meglio eccovi cosa scrivemmo : https://isolacaporizzuto.wordpress.com/2012/12/05/isola-capo-rizzuto-la-sindaca-carolina-girasole-parla-di-legalita-ma-spesso-dimentica-che-gli-atti-li-fa-lei/?relatedposts_exclude=8501 a questo articolo rispose l’architetto f.f. ecco cosa scrisse : https://isolacaporizzuto.wordpress.com/2012/05/28/isola-capo-rizzuto-larchitetto-ferraro-legge-e-risponde/

ora che i documenti sono in mano alle forze dell’ordine, immaginiamo che gli chiederanno come hanno fatto in un solo giorno ad elaborare tale progetto e, finalmente sapremo se sapevano prima che avrebbero avuto l’incarico o si sono rivolti a qualche mago o hanno lavorato intensamente tutta la notte per redigere il progetto. Immaginiamo anche che cercheranno di confondere gli inquirenti dicendo che due dei tre tecnici avevano avuto l’incarico nel 2007 , determina n. 436 del 28.12.2007, ma quello era tutto un altro progetto da finanziare con le royalties.

Immaginiamo inoltre, che gli inquirenti vorranno sapere come mai degli incarichi per competenze tecniche pari a circa 110.000,00 euro siano stati assegnati in modo diretto senza manco uno straccio di gara e senza manco uno straccio di procedura negoziata cosi come immaginiamo verificheranno come mai l’ incarico di progettazione è stato affidato a tre diversi professionisti non associati, non costituiti in società di professionisti, non soci di un’unica società di ingegneria, non costituiti in raggruppamenti temporanei di cui alle lettere a), b) e c) dell’art. 90 del d.lgs. 163/2006 ed ai quali si applicano le disposizioni di cui all’articolo 37 del d.lgs. 163/2006 in quanto compatibili; non appartenenti a consorzi stabili di società di professionisti e di società di ingegneria.

Ci auguriamo e speriamo che ci sia almeno l’impegno da parte dei professionisti aggiudicatari dell’affidamento di costituirsi in associazione professionale, da acquisirsi al momento della partecipazione alla gara;

In quanto l’ affidamento di un unico incarico a tre soggetti diversi é in violazione della disposizione di cui al comma 3 dell’art. 90 cit., nonché del principio generale contenuto nell’art. 2232 c.c., per il quale la prestazione d’opera professionale, quale è tipicamente quella del progettista, riveste carattere strettamente personale; l’incarico di direzione deve essere affidato ad un unico responsabile, anche se ai sensi dell’art. 124 del regolamento 554/1999; non si comprende chi è il direttore dei lavori, chi il responsabile della sicurezza.

Ma ritorniamo ai fatti, il 24 dicembre 2013 i carabinieri su mandato della D.D.A hanno sequestrato tutta la documentazione relativa ai LAVORI DI COSTRUZIONE, AMMODERNAMENTO E AMPLIAMENTO DELLE BANCHINE PER MIGLIORARE LA SICUREZZA DELLE OPERAZIONI DI SBARCO O CARICO DEL PORTO DI LE CASTELLA sia la porzione di porto dove sono avvenuti i lavori, in quanto sembrerebbe che A FINE NOVEMBRE sia stata inviata un interdittiva antimafia che riguardava la ditta che eseguiva i suddetti lavori in risposta a questo i lavori continuavano tranquillamente ed addirittura con determina n. 1016 del 11/12/2013 è stato approvato lo stato finale dei lavori, a ns avviso spregiudicati e dire poco.

Ora però gli inquirenti ci vogliono vedere chiaro sembrerebbe che i lavori non siano stati completati realmente, a nostro avviso se non ci fosse stato l’intervento delle forze dell’ordine e tutto filava liscio avrebbero fatto una bella perizia di variante per il completamento di tali lavori cosi come avviene in buona parte dei lavori effettuati nel Comune, in un futuro post vi elencherò tutte le perizie di variante fatte negli ultimi 4 anni, stavolta a quanto pare li hanno bloccati in tempo.

Per quanto riguarda la presenza di soggetti non autorizzati all’interno del cantiere ci aspettiamo che a questo punto la politica faccia la sua parte “qualche testa deve saltare al COMUNE chi non ha vigilato deve essere perlomeno sospeso è incocepibbile e delittuoso continuare a rimanere inermi davanti a tale spregiudicatezza ” perché se è vero che il Direttore Lavori aveva il compito e l’obbligo, sia ex lege, art. 126, comma 2 lett. c) D.P.R. 554/99, che contrattuale, di vigilare sulla presenza delle ditte in cantiere anche in virtù della figura di Coordinatore per la sicurezza che lo stesso potrebbe ricoprire, ma tale fatto non esclude che nella conduzione dell’appalto, rispetto al Direttore dei Lavori, è preminente la figura del Responsabile del Procedimento poiché a lui fanno capo tutte le decisioni più importanti attinenti, sia allo svolgimento fisiologico del rapporto, sia agli aspetti patologici.

Infatti, il Responsabile del Procedimento impartisce al Direttore dei Lavori tutte le istruzioni necessarie a garantire la regolarità dei lavori stessi , esercitando, altresì, i poteri di impulso e controllo sull’operato dell’appaltatore dando allo stesso le disposizioni ed istruzioni necessarie attraverso lo strumento dell’ordine di servizio. Ciò vuol dire che la presenza del Direttore lavori, cui spettava la vigilanza sull’attività dei subappaltatori, non fa venire meno la responsabilità del RUP, almeno in via sussidiaria e sotto l’aspetto della culpa in vigilando.

Perché se è vero che i tecnici “2 architetti ed u ingegnere sono stati iscritti nel registro degli indagati immaginiamo che dopo la lettura delle carte altri se ne aggiungeranno ” hanno presentato gli elaborati di fine lavori chi li ha approvati era tenuto ad assicurarsi dell’effettiva fine dei lavori , speriamo e ci auguriamo per loro che sia stato fatto un verbale di sopralluogo sul posto per verificare la consistenza di fine lavori e tutto sia nella norma altrimenti, dovremmo chiedere a Gerardo Sacco di fargli dei braccialetti personalizzati in ferro arruzzatu.

Com’è incocepibbile che in un comune dove non si riescono a pagare manco le bollette dell’elettricità si ricorre ad anticipazione di cassa per liquidare il primo SAL dei lavori e le competenze tecniche di progettazione in questo caso sono stati anticipati circa 650.000,00 euro sotto vi pubblico determine di liquidazione, vi ripubblico la delibera 147 del 29.07.2009 e vi ripubblico anche determina 1016 dell ‘ 11.12.2013 di approvazione stato finale alias Speddy Gonzales.

Quest’operazione che ai più può sembrare una cosetta da niente a nostro avviso è una mazzata al sistema “personalizzato” degli appalti pubblici in Italia e, potrebbe diventare un modello investigativo da seguire .

Detto questo attendiamo risposte anche dei LAVORI : per la sistemazione dei versanti nel territorio del Comune di Isola Capo Rizzuto, localita’ Capo Bianco, Capo Rizzuto e Cannelle”considerato che un cittadino italiano ONESTO da oltre 2 anni e mezzoi ha presentato regolare e dettagliata denuncia alle autorità competenti.

determina approvazione stato finale

determina liquidazione 1 sal

determina pagamento progettazione

d 147
147

del 147

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